Lectio divina 2021-22. Le parabole al centro

 

 

 

Sarà dedicata alle parabole la Lectio divina proposta dall’Azione cattolica ambrosiana per il prossimo anno pastorale.

Tutto accadde in parabole. La buona notizia del Regno è il titolo del percorso che vuole rispondere alla domanda «perché Gesù parlava in parabole?». La questione, ricorda don Cristiano Passoni, assistente generale dell’Azione cattolica, «era già stata affrontata dal cardinale Carlo Maria Martini in un celebre corso di esercizi spirituali tenuti quasi quarant’anni fa». Riproporla oggi significa «provare a ripensare in forma di preghiera l’inesauribile novità della missione che ci attende in questo nostro tempo». Nelle parabole il Signore parla per similitudini attraverso immagini facilmente comprensibili alle donne e agli uomini suoi contemporanei: la rete, il seminatore, la casa, il gregge, i fratelli, un padre, un amico… «Vorremmo reimparare ad ascoltare a cosa è simile il Regno di Dio, senza ingombrarlo od oscurarlo con i nostri pensieri, anche religiosi», chiarisce don Passoni. Il protagonista delle cinque lectio sarà il Vangelo secondo Luca e questa la sequenza degli incontri: Le due caseI due debitoriIl samaritanoL’amico importuno e l’Uomo ricco e l’uomo stolto.

Come negli anni passati, l’Azione cattolica predispone per le Lectio 2021/22 un libretto che sarà consegnato a tutti i soci del settore Adulti con l’adesione e che le altre persone potranno acquistare da settembre a un prezzo contenuto. «L’organizzazione sul territorio, con un calendario autonomo, è affidata ai responsabili locali dell’Azione cattolica», spiega Cristina Nizzola, dell’equipe che coordinale l’iniziativa. «Generalmente i cinque appuntamenti sono messi a calendario uno al mese, a partire da ottobre, ma si può programmare la Lectio anche in cinque settimane di fila o ogni quindici giorni. I predicatori, scelti dai decanati in collaborazione con il Centro diocesano, sono preti, religiosi e religiose e anche laici e laiche esperti delle Sacre Scritture».

Cristina Nizzola spiega che «nell’anno pastorale che si sta concludendo, caratterizzato dall’emergenza della pandemia, si è ridotto il numero dei decanati che hanno dato vita alla proposta. Ma dove le lectio sono state organizzate si è avuto un aumento della partecipazione grazie al fatto che gli incontri sono stati trasmessi anche on line. Per questo», aggiunge Cristina, «auspichiamo che nel prossimo autunno si possa tornare a svolgere gli incontri in presenza, invitando caldamente chi può a tornare a parteciparvi dal vivo, ma suggeriamo di prevedere anche la trasmissione in streaming che si è rivelata utile per le persone più anziane, per gli ammalati e anche per alcune categorie di fedeli che per impegni familiari e di lavoro hanno seguito le meditazioni in orari e giorni diversi grazie alla disponibilità dei video registrati».

 

Tratto dalla presentazione dell'iniziativa sul sito diocesano

 

 

Anche il nostro decanato proporrà, come è ormai sentita tradizione, la Lectio sul territorio a partire dal mese di Ottobre.

A breve su queste pagine verranno pubblicate le date degli appuntamenti, nella speranza di poter tornare a viverli tutti in presenza.

Ringraziamo sin da ora la Comunità pastorale di Triuggio per aver rinnovato la disponibilità ad ospitarci e il predicatore don Matteo Panzeri per la rinnovata disponibilità.

 


 

 

 

«Tocca a noi, tutti insieme», documento di associazioni e movimenti in vista del voto amministrativo


«Chiediamo una politica competente, capace di una visione lungimirante». Tra le proposte: accompagnamento per la riqualificazione professionale, economia circolare, salute del territorio, sostegno alla libertà di educazione, servizi alle famiglie per la conciliazione vita-lavoro

 

 

In vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno in autunno in molti Comuni del territorio diocesano, il Coordinamento di associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali della Diocesi di Milano ha sottoscritto il documento comune «Tocca a noi, tutti insieme», un titolo che volutamente ricalca quello dell’ultimo Discorso alla città pronunciato dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, in occasione della festa di Sant’Ambrogio 2020.

Nato dopo il Sinodo diocesano 47° (1993), il Coordinamento riunisce un ampio ventaglio di movimenti e associazioni ecclesiali: Acli, Agesci, Alleanza Cattolica, Azione Cattolica, Cellule per l’Evangelizzazione, Comunione e Liberazione, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Cvx-Lms, Legio Mariae, Movimento Apostolico, Movimento dei Focolari, Nuovi Orizzonti, Ordine Secolare Francescano, Regnum Christi, Rete mondiale di preghiera del Papa, Rinascita cristiana, Rinnovamento nello Spirito. Le diverse realtà sono rappresentate nel Coordinamento da uno o due laici e, in alcuni casi, dal proprio assistente ecclesiastico. 

>>> Nel video, le dichiarazioni dei rappresentanti di alcune associazioni che aderiscono al Coordinamento. <<<

Nel testo il Coordinamento auspica anzitutto che il prossimo appuntamento con le urne sia l’occasione per realizzare, a partire dai Comuni coinvolti, «una comunità più solidale e fraterna, capace di dare voce e valorizzare il pluralismo sociale», attraverso una «politica competente» che, al di là delle contrapposizioni («non è il tempo di pregiudizi ideologici o di soluzioni preconfezionate»), sia «capace di una visione lungimirante e non sottomessa alla tecnocrazia, agli interessi economici o alla mediaticità effimera».

La lettera aperta si sofferma su quattro punti prioritari.

Lavoro, solidarietà e sviluppo sostenibile

«I soli sussidi non possono essere una risposta né esauriente né efficace» all’emergenza occupazionale, si legge nel documento. Per questa ragione «i servizi municipali possono fare rete tra loro, col mondo delle imprese e della cooperazione, con le agenzie per il lavoro e col volontariato sociale, sia per favorire l’accompagnamento della persona e l’incontro tra domanda e offerta, sia finanziando percorsi di riqualificazione professionale».

Inoltre i Comuni «possono mettere a punto misure di incentivazione e de-burocratizzazione per attrarre investimenti produttivi sostenibili e imprese innovative».

Nel tempo post pandemico andranno sperimentate, propongono i firmatari, «buone prassi di ecologia integrale che tengano insieme buona occupazione e cura della casa comune». In particolare, «il grande piano di investimenti Next Generation EU deve concretizzarsi nel nostro territorio in opere fortemente contrassegnate da uno sviluppo sostenibile in un’ottica di economia circolare».

Welfare di comunità, salute e accoglienza

«La dura lezione della pandemia è che non basta avere ospedali di eccellenza per assicurare salute a tutti i cittadini», sostiene il Coordinamento. Per questa ragione bisognerà «potenziare e incrementare i presidi medico-sanitari di territorio, favorendo anche i percorsi di assistenza e cura a domicilio. Ma più in generale «andranno favorite tutte quelle scelte coerenti con il principio» per il quale «la salute ha una pluralità di dimensioni: la cura di sé, la cura dell’altro, la cura della comunità, la cura dell’accoglienza di chi arriva da terre ferite da guerre, cambiamenti climatici e povertà, la cura dell’ambiente come naturale “contenitore” del benessere di tutti, fragili e non».

Educazione, cultura e famiglia

Secondo il Coordinamento «l’amministrazione comunale può sostenere la famiglia, nell’esercizio della libertà di educazione dei genitori, realizzando convenzioni con le scuole paritarie, abbattendo l’Imu, rimborsando il costo dei libri di testo della secondaria di primo grado».

Inoltre è urgente uscire dall’inverno demografico mettendo in campo, sul modello di quanto sperimentato in altre grandi aree urbane europee, un mix di interventi come l’«aumento dei servizi per la famiglia per la conciliazione vita-lavoro»; il riconoscimento della «cura famigliare e il lavoro domestico come occupazione economicamente e socialmente rilevante»; l’introduzione di «un sistema di prestiti d’onore volti a favorire una maggiore autonomia dei giovani in termini abitativi e lavorativi»; «una seria programmazione dei flussi migratori».

In tutto questo «le religioni (quella cristiana cattolica, ma anche le altre che nel tempo si sono aggiunte e abitano i nostri territori) possano svolgere le loro azioni non soltanto caritative e di sostegno, ma anche di educazione e di culto».

 

Politica e partecipazione

Il documento si conclude con un invito alla partecipazione perché «la politica siamo noi, e ciò si può più facilmente sperimentare nelle realtà locali, dove l’apporto di ciascuno, nel segno di una cittadinanza realmente partecipata, può giocare un ruolo fondamentale per il bene delle nostre comunità».

PUBBLICATO MERCOLEDÌ 30 GIUGNO 2021

sul sito della diocesi di Milano e dei singoli soggetti ecclesiali aderenti

 


 

 

Speciale estate adulti 2021

 

L'evoluzione del braccio di ferro contro la pandemia sta finalmente offrendo un sguardo positivo nei confronti dell'estate che consentirà di soddisfare il desiderio di incontrare vecchi e nuovi amici e di tornare a scoprire nuovi angoli del creato.

Se ancora non avete programmato le vostre ferie vi invitiamo a scoprire cosa la nostra associazione ha programmato per i suoi soci:

 

=====> CLICCA E VEDI >======